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Horse Angel – Gli angeli dei cavalli

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A distanza di quasi 2 anni incontro nuovamente Roberta Ravello, presidentessa di Horse Angels http://www.horse-angels.it/ Onlus, la cui sede legale è a Cesenatico,  che ha a cuore i cavalli.

Quando ci siamo incontrate abbiamo parlato di come si adotta un cavallo.

Ciao Roberta e bentrovata. Sino all’anno scorso le adozioni http://www.robertadamiata.com/cavallo-in-adozione-i-segreti-di-horse-angels/ erano il fulcro principale di Horse Angel. Hai fatto adottare centinaia di cavalli, però adesso dal primo gennaio di quest’anno, ci sono delle grandi novità. Raccontaci cosa è successo e perché.

Roberta Ravello: Non riuscendo ad obbligare gli adottanti a tenersi gli equini a vita, non avendo possibilità reali di punirli o sanzionarli se non riescono a tenere fede all’impegno preso, avendo ricevuto un numero enorme di restituzioni, abbiamo cambiato il modus operandi. Lo scorso anno sono infatti tornati indietro ben 38 cavalli di quelli adottati negli anni precedenti. Di questi tempi, in cui molti vivono in modo precario, anche le adozioni possono essere instabili, ma noi non siamo attrezzati per resistere a numeri elevati di restituzioni, quindi abbiamo rallentato il programma di adozione perché insostenibile. Mi spiego, se dobbiamo regalare un cavallo a una persona, che dopo pochi anni non lo vuole più e non c’è modo di evitarlo, preferiamo che siano i diretti proprietari ad assumersi la responsabilità di ricollocare il cavallo affrontando il rischio in proprio . Questo perché avere un cavallo è un privilegio, non un diritto e possesso responsabile lo è solo se si comprende la parte di doveri: il bello e il brutto, il facile e il difficile. Ricollocare non è bello e non è facile, ma rientra nei doveri del proprietario responsabile. Noi diffondiamo le informazioni relative a come verificare la destinazione, informazioni su come redarre un contratto privato di affido o adozione, come fare il passaggio di proprietà, come essere adempienti per la tracciabilità, possiamo pubblicare l’appello conto terzi sul nostro network per dare più visibilità al ricollocamento, ma è oramai da tempo che non ci sostituiamo più ai proprietari nell’assumerci noi il dovere che spetta loro, quello di ricollocare l’equino che decidono di non voler/poter più mantenere.

Nel 2016 ti proponevi degli obiettivi molto concreti come quello di aumentare del 3% il numero dei sostenitori per stabilizzare le risorse necessarie per la vita dell’Associazione. Ci sei riuscita?

RR: Le nostre risorse sono leggermente in crescita di anno in anno, ma ancora a mio avviso insufficienti a interventi più significativi di soccorso per equidi in difficoltà. Sufficienti, forse, ora che abbiamo rallentato con le adozioni “conto terzi”, ad ampliare l’accoglienza di equini abbandonati/sequestrati per stalli temporanei propedeutici all’affido a terzi che poi diverranno i proprietari, con tutti gli annessi e connessi. Mi preme però sottolineare che sono circa incosistenti le domande di adozione per equini solo da compagnia, a meno che non siano pony o asini. Quindi, se un rifugio accoglie equini anziani e disabili, diventa poi una accoglienza residenziale, cioè fino a morte naturale degli animali, con scarse possibilità di aiutarne altri. La vocazione di Horse Angels non sarebbe quella di accogliere equini per un programma residenziale (tipo santuario), ma equini che possono essere riabilitati e dati terzi, per creare maggiore flusso di equini aiutati.

Adesso l’Associazione ha anche altri importanti obiettivi. Faresti per noi un bilancio di questi primi mesi dell’anno e di come hai pensato di impostare le attività per il 2018?

RR: Negli ultimi due anni, dall’ultima intervista insosmma, è aumentata di molto l’attività giudiziaria di Horse Angels, tra esposti, denunce e querele. Abbiamo all’attivo una decina di avvocati con i quali fare questa attività di “pressing” legale e abbiamo raggiunto più sentenze di condanna in primo grado. Riteniamo l’attività giudiziaria importante perché può contribuire a scoraggiare i reati  e a dare delle direzioni alla normativa evidenziando le criticità. A ciò si affianca l’attività propositiva di riforma di leggi, norme e regolamenti che richiede molto “network” con i vari interessi in gioco e per la quale mi sento personalmente portata.  Sempre per cambiare la mentalità, favorendo una cultura equestre più sensibile alla tutela animale, dal 2017 siamo anche rivista specialistica online regolarmente registrata presso il Tribunale di competenza. Infine, sempre nella direzione di produrre un cambiamento nella mentalità, abbiamo potenziato la casa editrice che fa capo a Horse Angels e il concorso letterario annesso, Voci per i Cavalli, che quest’anno ha avuto l’onore di vedere il leggendario Monty Roberts, l’uomo che oltre a sussurrare ai cavalli li ascolta, tra i principali protagonisti e vincitori. Da quest’anno abbiamo tirato fuori dal cilindro anche l’Horse Angels Award, premio del fare oltre al dire o allo scrivere, che speriamo diventi di moda ispirando il buon esempio.
In questo paese manca proprio il mettere in luce chi merita dal punto di vista etico, perché si crede che l’essere persone a modo, in qualche modo moralmente encomiabili, scoraggi il successo, specie economico. Ci sono diversi modi di avere successo e, almeno nell’ambito dei cavalli, speriamo di poter correggere certe storture offrendo esempi positivi da emulare, persone che mettono il cavallo e il suo benessere al centro del loro impegno sportivo o professionale raggiungendo risultati degni di nota dal punto di vista anche di un’associazione animalista… perché si sa, tutto dipende dalle prospettive da cui si guarda.

Roberta Ravello

La cosa di cui sei in assoluto più orgogliosa e quello che vuoi raggiungere a medio e a lungo termine in sella a Horse Angel.

RR: Abbiamo ora un progetto a breve termine, da concretizzare entro il 2018, che è quello di un posto di accoglienza e riabilitazione equini referenziato. Non che ci manchino i maneggi con cui collaborare al bisogno, ma sentiamo la necessità di referenziare in nazionale almeno una struttura per, diciamo, questioni formali . Viviamo in una società in cui ci possono essere ambiti in cui una etichetta al posto giusto può fare la differenza per essere incisivi o meno nella tutela, quindi ci è venuto il bisogno di collezionare anche noi qualche titolo in più. C’è  da dire che, mentre cerchiamo di porre a termine questo obiettivo, si attua la riforma del terzo settore, quella del volontariato, tramite la  legge 6-6-2016 n.106. Quando, tramite i vari decreti, entrerà in vigore dal punto di vista pratico, dovrebbe darci modo di superare qualche limite attuale o, almeno, ci conto e aspettavo da un pò che questa riforma avesse luogo. Quindi metterei negli obiettivi di medio termine di Horse Angels anche l’attesa che la pubblica amministrazione faccia il suo corso nell’attuazione della riforma, per prendere vantaggio di alcuni aspetti ivi contenuti che, a mio avviso, agevoleranno le possibilità di Horse Angels di radicarsi ed ampliarsi nei settori che già sono chiave per noi ora. Infine, mi sono buttata nel programma Erasmus europeo di scambi culturali e anche in questa dimensione, nel lungo periodo, vedo possibili sviluppi positivi.

Il cavallo che ti è rimasto del cuore e al quale dedichi in cuor tuo ogni piccolo passo avanti dell’Associazione.

RR: Questa è una domanda molto tosta alla quale non saprei rispondere. Non cerco il coinvolgimento emotivo personale con i cavalli che l’associazione aiuta, perché altrimenti sarebbe impossibile ricollocarli. Ultimamente, ad esempio, mi sono intestata un equino per dargli una vita dignitosa, che è stato curato, castrato, messo in regola con tutto, mi piacerebbe sicuramente tenermelo. Ma non lo trovo giusto. Se ora sta bene, è tutto a posto, desiderabile dal punto di vista adottivo e faccio la scelta egoistica di tenerlo per me, per poi che cosa? Usare i soldi dell’associazione per un mio piacere privato di possedere un equino cui mi sono affezionata? No. Non è così che si lavora in Horse Angels. Per quanto mi rincresca, per poter aiutare altri equini quelli che sono già stati aiutati devono affrontare il percorso di ricollocamento. Visto che finisce sempre così, ho imparato ad avere un atteggiamento di equi-distanza con i cavalli che Horse Angels aiuta. So che non sono per me, se non per il breve periodo di stallo presso una struttura con la quale Horse Angels collabora e me ne sono fatta una ragione. Dedico dunque ogni piccolo passo avanti dell’Associazione non tanto a un singolo cavallo sulla cui vita ho avuto una influenza, quanto al divenire della tutela equina sulla quale sono ugualmente certa, per il mondo del cavallo italiano, di avere inciso parecchio negli ultimi 10 anni.

Ringrazio ancora una volta Roberta per il tempo l’intervista e se desideri conoscere in maniera più approfondita il mondo di Horse Angels, ecco i contatti:
www.horse-angels.it
www.facebook.com/horseangels.network
in[email protected]
telefax: 0547077180

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