Animali, LAV Roma: Regolamento Tutela animali non discusso con associazioni

Animali, LAV Roma: Regolamento Tutela animali non discusso con associazioni

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(9Colonne) Roma, 6 mag – Sta per sbarcare in Campidoglio il nuovo Regolamento Tutela Animali. La discussione del testo dovrebbe iniziare già oggi pomeriggio. Lo rende noto la LAV di Roma che lamenta il fatto che la proposta di regolamento, ferma dal 2018 a oggi, contiene parti inserite senza confronto con le associazioni animaliste, che pure avevano partecipato anni fa ai primi lavori di stesura presentando le loro proposte. In particolare, la LAV denuncia un intero articolo, il n. 19, dedicato all’eutanasia degli animali ospitati nei canili e nei rifugi pubblici e convenzionati, quelli dichiarati “non più curabili” ma comunque in grado di condurre un’esistenza dignitosa, considerando l’affidamento degli animali alle associazioni richiedenti solo quale alternativa alla soppressione a determinate condizioni.

“Così come formulato, l’articolo 19 ci sembra favorire le soppressioni anziché gli affidamenti alle associazioni. E’ ad ogni modo inconcepibile che si voglia inserire a sorpresa un articolo sull’eutanasia in un testo, come il nuovo Regolamento Tutela Animali del Comune di Roma, ormai vecchio di tre anni e con emendamenti vecchi di due anni, senza prima ascoltare le associazioni animaliste e senza riaprire i termini per la presentazione degli emendamenti – dichiara il responsabile LAV Roma, David Nicoli – anche perché così come proposto questo testo, per diversi ambiti rappresenterebbe un passo indietro rispetto al Regolamento vigente approvato nel 2005 alla unanimità dal Consiglio Comunale.

Chiediamo al Movimento 5 Stelle di riaprire il dibattito e il termine per la presentazione degli emendamenti. Per quanto riguarda l’eutanasia poi, è materia delicata regolata da una legge nazionale, la 281/1991, in caso contrario sanzionata anche dal Codice penale come uccisione non permessa, che non può essere oggetto di interpretazioni creative pericolosissime.

Sappiamo che esiste un emendamento, il n. 13, che se approvato cancellerebbe le parti più controverse dell’articolo 19 ma il fatto è che andrebbe cancellato l’intero articolo perché inutile e infelice, in quanto materia già regolata da Leggi nazionali, e perciò invitiamo i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione ad adoperarsi in questo senso”.

Leggi il regolamento in vigore ad oggi

Foto di pasja1000 da Pixabay

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